Mudra
Le Mudra consistono nel posizionare e muovere le mani fino a disegnare nell’aria dei simboli misteriosi, preziosi: un linguaggio speciale per attivare una comunicazione altrettanto speciale…
Tramite le Mudra si dichiara, in maniera diretta e al tempo stesso subliminale, l’appartenenza di ognuno di noi al tutto, la connessione del micro col macrocosmo, l’unione dei viventi con gli altri esseri, umani e non umani, con la terra, con l’ intero universo
Il suono vocale che si accompagna ai gesti riporta alla musica dell’universo.
Tramite le Mudra si dichiara, in maniera diretta e al tempo stesso subliminale, l’appartenenza di ognuno di noi al tutto, la connessione del micro col macrocosmo, l’unione dei viventi con gli altri esseri, umani e non umani, con la terra, con l’ intero universo
Il suono vocale che si accompagna ai gesti riporta alla musica dell’universo.
Un poema dedicato...
Il suono nello stato di grazia
Ho eliminato gli spazi anomali e i ritorni a capo indesiderati, mantenendo la struttura poetica.
Al pari d’una preghiera il Suono
a dischiudere riesce le Porte
della Conoscenza
Per i nativi d’America e gli animisti africani
senza dubbio sono i tamburi dei tramiti esoterici.
Anche il rintocco d’una campana assume
– dicono i Lama – valore veicolare
quando tali strumenti vengono adottati
da chi il talento sciamanico possiede.
Facilitare possono l’accesso alla visione
del Ciclo eterno delle esistenze.
Si perviene tramite il Suono a collegarsi
con gli Spiriti dell’Aria
e ad invocarne il sostegno.
Tutt’uno con la ricerca e la pratica spirituale,
l’arte del suono così intesa è sacra.
Del mondo nelle più diverse tradizioni,
i bellissimi mantra e le complesse danze cultuali,
così accuratamente armonizzate,
portentosi canali trascendenti sembrano essere,
a uno stato di Grazia prefiggendosi
di farci pervenire,
con le nostre Guide, all’unione spirituale
– con i Maestri – con le Divinità.
Lo stesso accade nelle sacre Mudra,
con cui fattibile diventa proclamare,
in maniera diretta – eppur subliminale –
l’appartenenza degli Umani al Tutto.
La connessione del microcosmo con il macro.
Il contatto con il Mistero dei Misteri.
L’intima relazione dei viventi tra loro,
con gli altri esseri – umani e non umani – e con la Terra.
Costantemente mutano i gesti nelle Mudra
secondo le regole d’una celeste geometria.
Nell’alternare la loro posizione
sono le quantiche particelle aggallanti nell’aria
a venire spostate dalle mani.
Dall’armonioso costante movimento
un invisibile flusso emerge.
Traboccante!
In dinamica perfetta risonanza
con le più alte energie iperuranie.
Ciò che tramite le mani è manifesto,
col Gesto e con il Suono, è puro Amore.
L’Amore in opera richiama – essendone la fonte –
l’Armonia suprema.
Le Mudra hanno il potere di pervaderci
in una comprensione non mentale,
ma fondata sul cuore innanzitutto.
Arriviamo all’Unione.
In compassione e coscienza ci espandiamo.
L’Infinito contempliamo.
Potente medicina è la letizia
dell’Intesa totale. Nel momento in cui
al Sé immenso universale
l’Individualità ammette la sua resa,
ogni malessere scompare.
Ci si sente protetti. Nelle mani
d’un’Essenza assoluta. Guaritrice.
Imparziale.
Delicata o profonda che sia la Vibrazione
ai gesti collegata, è Dono supremo
che riporta ciò che soffre
dell’esser troppo umano all’Armonia.
Si percepisce la moltitudine come Uno.
L’Uno diventa il Tutto.
La Voce e il Gesto fungono da chiave
per stabilire l’ambita connessione
con la corrente della Vita universale,
per intenderne all’unisono
la Suprema Pulsazione, della Consonanza
l’anelito pressante risentire,
della Luce la Sorgente intravedere.
È allora l’Estasi. Cuore che batte nell’eternità,
priva di tempo d’inizio e di fine.
A un piano più elevato di coscienza
la musica delle sfere si potrebbe percepire.
Forse i cori degli Angeli.
Teri Volini
Al pari d’una preghiera il Suono
a dischiudere riesce le Porte
della Conoscenza
Per i nativi d’America e gli animisti africani
senza dubbio sono i tamburi dei tramiti esoterici.
Anche il rintocco d’una campana assume
– dicono i Lama – valore veicolare
quando tali strumenti vengono adottati
da chi il talento sciamanico possiede.
Facilitare possono l’accesso alla visione
del Ciclo eterno delle esistenze.
Si perviene tramite il Suono a collegarsi
con gli Spiriti dell’Aria
e ad invocarne il sostegno.
Tutt’uno con la ricerca e la pratica spirituale,
l’arte del suono così intesa è sacra.
Del mondo nelle più diverse tradizioni,
i bellissimi mantra e le complesse danze cultuali,
così accuratamente armonizzate,
portentosi canali trascendenti sembrano essere,
a uno stato di Grazia prefiggendosi
di farci pervenire,
con le nostre Guide, all’unione spirituale
– con i Maestri – con le Divinità.
Lo stesso accade nelle sacre Mudra,
con cui fattibile diventa proclamare,
in maniera diretta – eppur subliminale –
l’appartenenza degli Umani al Tutto.
La connessione del microcosmo con il macro.
Il contatto con il Mistero dei Misteri.
L’intima relazione dei viventi tra loro,
con gli altri esseri – umani e non umani – e con la Terra.
Costantemente mutano i gesti nelle Mudra
secondo le regole d’una celeste geometria.
Nell’alternare la loro posizione
sono le quantiche particelle aggallanti nell’aria
a venire spostate dalle mani.
Dall’armonioso costante movimento
un invisibile flusso emerge.
Traboccante!
In dinamica perfetta risonanza
con le più alte energie iperuranie.
Ciò che tramite le mani è manifesto,
col Gesto e con il Suono, è puro Amore.
L’Amore in opera richiama – essendone la fonte –
l’Armonia suprema.
Le Mudra hanno il potere di pervaderci
in una comprensione non mentale,
ma fondata sul cuore innanzitutto.
Arriviamo all’Unione.
In compassione e coscienza ci espandiamo.
L’Infinito contempliamo.
Potente medicina è la letizia
dell’Intesa totale. Nel momento in cui
al Sé immenso universale
l’Individualità ammette la sua resa,
ogni malessere scompare.
Ci si sente protetti. Nelle mani
d’un’Essenza assoluta. Guaritrice.
Imparziale.
Delicata o profonda che sia la Vibrazione
ai gesti collegata, è Dono supremo
che riporta ciò che soffre
dell’esser troppo umano all’Armonia.
Si percepisce la moltitudine come Uno.
L’Uno diventa il Tutto.
La Voce e il Gesto fungono da chiave
per stabilire l’ambita connessione
con la corrente della Vita universale,
per intenderne all’unisono
la Suprema Pulsazione, della Consonanza
l’anelito pressante risentire,
della Luce la Sorgente intravedere.
È allora l’Estasi. Cuore che batte nell’eternità,
priva di tempo d’inizio e di fine.
A un piano più elevato di coscienza
la musica delle sfere si potrebbe percepire.
Forse i cori degli Angeli.
Teri Volini